I BAMBINI SONO GLI UNICI VERI ARTISTI

Pubblicato: maggio 17, 2012 in Uncategorized
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Gastone Novelli, L’uomo che annega nel proprio sangue (1967).

Sabato 19 maggio alle 11 alla Collezione Peggy Guggenheim Carolyn Christov-Bakargiev e Luca Massimo Barbero presentano la prossima esposizione di “dOCUMENTA (13)” a Kassel, inaugurando una mostra di disegni di bambini aperta fino al 21 maggio. La pensata è fantastica, per me i veri artisti sono i bambini e gli artisti sono rimasti con l’animo dei bambini: questo è il perchè della loro arte.

Niente poteva farmi più felice di questa mostra. Mark, il mio nipotino, è un artista nato, l’anno prossimo andrà a scuola dove, col modo di oggi di educare, faranno svanire la sua verve.

Prima di questa mostra l’ultima esposizione che mi ha affascinato è quella di Gastone Novelli, purtroppo mancato nel 1968. Novelli, il pittore, fa parte del gruppo di artisti radunati attorno a Villa negli anni Cinquanta. Villa era uno dei più cari amici di mio marito Ugo Sissa, è il personaggio che nel 1959 ha trascritto i testi della collezione di sigilli mesopotamici di Ugo. Ho conosciuto pochi personaggi magici come Emilio il quale si è preso la briga di scrivere una “Divina Commedia” in linguaggio semplice, adatto ai bambini, per mio figlio Paolo che all’epoca aveva cinque anni: ne è rimasto talmente affascinato che questo libro è stato la radice della sua formazione.

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Non ha studiato architettura perché non si sentiva all’altezza di suo padre che per Adriano Olivetti, durante gli anni della guerra insieme a Nizzoli, ha fatto un sacco di progetti. Degli interessanti lavori di Ugo gli unici realizzati per Ivrea sono le case per operai,

esempi di puro razionalismo, che col passare degli anni sono state purtroppo travisate.

La mostra di Novelli è stata una di quelle che mi hanno più colpito e impressionato della Guggenheim, per me l’unico vero museo di arte moderna e contemporanea, l’altra faccia di Palazzo Ducale.Non so perché, un luogo magico come Ca’ Pesaro con opere fantastiche che oggi ospita parte della mostra di Klimt, è diventato un peso morto.

E’ una grande pensata la mostra dei bambini, il mio nipotino Mark ha ereditato il talento di suo nonno e ha creato questo giardino immaginario per la mia salizada che ho riempito di fiori.

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Ugo Sissa, Fiori 13, tempera su carta, 1964. Collezione Privata.

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