Donne che amano i fiori / un quadro inusuale di Klimt

Pubblicato: maggio 18, 2012 in Uncategorized

ImageVenezia è la città delle rose e in questo momento è pervasa da un dolce profumo: questi fiori annunciano la loro presenza in ogni giardino della città. Leggo nel libro di Andreas Honegger Donne che amano i fiori che la grande paesaggista e scrittrice Vita Sackville West in uno dei suoi libri aveva cercato di “immaginare il carattere di quelle gentildonne che avevano dato il nome alle antiche rose francesi e in effetti si è visto che spesso le caratteristiche della pianta corrisponedavno a quelle della donna, come nel caso della rosa Cécile Brunner: una rampicante incantevole, con piccoli fiori rosa similia porcellana ma con spine evidenti e temibili”. Andreas Honegger raccoglie nel suo libro una gran quantità di capolavori dell’arte, tutti ritratti di personaggi femminili accompagnati da infinite varietà di fiori. Tra questi spunta il ritratto di Sonja Knips, dipinta da Klimt nel 1898. Tra i primi lavori del pittore, questo quadro ci mostra la venticinquenne Sonja, moglie di un industriale viennese e figlia del barone Potier des Echelle, mecenate del modernismo a Vienna. Sopra di lei si intravedono i rami di un Lilium speciosum rosso-bianco, specie originaria dell’Asia e protagonista dell’estate.

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Dal 28 marzo all’otto luglio Venezia ospita due mostre di Klimt, una al Museo Correr e l’altra a Ca’ Pesaro, in occasione del 150° anniversario della nascita. Klimt nel segno di Hoffmann e della Secessione presenta un eccezionale ciclo di dipin

ti, disegni, mobili e gioielli narrando la collaborazione tra Klimt e Hoffman, autori di progetti innovativi come il Palais Stoclet a Bruxelles.

Nelle sale del Correr, accanto ai cicli sopra ricordati, saranno riunite per la prima volta insieme la Giuditta I (1901) e l’opera Giuditta II (1909), acquistata alla Biennale del 1910 per la Galleria Nazionale Moderna di Ca’ Pesaro, oltre ad alcuni capolavori del Belvedere di Vienna, l’istituzione proprietaria della più consistente collezione di olii su tela di Klimt, e altri provenienti da collezioni pubbliche e private tra cui Lady davanti al camino (1897/98) e Gli amanti (1901/1902), Hermine Gallia (1904), Il Girasole (1907). A testimonianza di quanto fosse forte l’influenza di Klimt sulla cultura figurativa italiana dell’epoca, verranno esposti nelle sale di Ca’ Pesaro (31 marzo – 8 luglio), come completamento e corredo della mostra al Correr, il grande ciclo decorativo di Vittorio Zecchin, Le mille e una notte, e l’altrettanto straordinaria Primavera di Galileo Chini.

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