Ne salta fuori sempre una

Pubblicato: gennaio 17, 2013 in Uncategorized

Venezia, 28/02/2011. Il passaggio in bacino della nave Msc Magnifica.

Il Fontego

La Soprintendenza approva il progetto per il Fondaco dei Tedeschi e dice no alle pretese irrinunciabili di Koolhaas: la scala mobile nel cortile, la terrazza e l’altana panoramica sul tetto. Il gruppo Benetton ha anche intenzione di utilizzare la corte interna come un campiello veneziano dove sarà possibile prendere un caffè o uno spriz e mangiare specialità veneziane; lo spazio sarà disponibile anche per ospitare concerti, proiezioni e altri eventi e la Rinascente pensa di creare ambienti dedicati all’artigianato veneziano (La Nuova 9 dicembre 2012).

Grandi Navi

Il Porto sta studiando le alternative. Ma le ipotesi suggerite per il nuovo terminal (Marghera, Santa Maria del Mare, il terminal off shore) vengono scartate. L’unica possibilità è quella del nuovo Canale Contorta. (La Nuova 8 gennaio 2013).

I ministri Passera e Clini hanno chiesto di studiare la fattibilità di un nuovo canale di passaggio per le grandi navi all’Ingegner Giampietro Meyerle del Magistrato delle Acque: il nuovo passaggio che coinvolge il canale Sant’Angelo Contorta oggi è profondo 2 metri e mezzo e cinque metri e largo 25; dopo i lavori avrà una profondità di 10 metri e una larghezza di 80 e produrrà 80 milioni di metricubi di fanghi utilizzati per proteggere le rive dalle onde delle navi. (La Nuova 15 luglio 2012).

Orsoni chiede invano al Presidente dell’autorità portuale di mostrargli il progetto per lo scavo, solo i dati scientifici possono dimostrarne la fattibilità.

Il Comitato No Grandi Navi bolla lo scavo come l’ennesima pugnalata alla sopravvivenza della laguna (La Nuova 14 gennaio e la scelta convince solo Paolo Costa e non il Sindaco (La Nuova 15 gennaio 2013)

La legge che vieta il passaggio di navi oltre le 40.000 tonnellate delega agli organi competenti l’individuazione delle alternative possibili ma ancora non sono chiari chi siano gli organi preposti alla decisione.

(La Nuova 10 gennaio 2013) Paolo Costa ha messo nero su bianco il piano operativo triennale: priorità il porto off shore a largo dell’Adriatico per accogliere le navi portacontainer e le petroliere. Il traffico crocieristico è la seconda priorità e non sono previste alternative alla Marittima. L’intera parte dismessa dal porto (dai Magazzini Frigoriferi al Ponte in legno di San Basilio) diventerà un’ideale proseguimento delle Zattere servito dal tram; sul mercato saranno messi la sede dell’Autorità alle Zattere, l’ex caserma della Capitaneria in Rampa Tronchetto, il mercato all’ingrosso al Tronchetto e alcuni capannoni che sarebbero dovuti spettare all’Università.

Sono decisioni che pendono sulla nostra testa; le pantegane che mangiavano i topi delle navi che giungevano con le spezie dall’Oriente ci hanno salvato dalla peste, chi ci salverà dai nostri amministratori?

L'area dell'Italgas a un passo da Piazzale Roma dovrà essere bonificata e prevedere anche destinazioni residenziali, attrezzature sportive e l'uso collettivo.

L’area dell’Italgas a un passo da Piazzale Roma dovrà essere bonificata e prevedere anche destinazioni residenziali, attrezzature sportive e l’uso collettivo.

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