Donna serpente

Pubblicato: febbraio 13, 2013 in Uncategorized
Anonimo di scuola fiamminga, prima metà XVII secolo.

Anonimo di scuola fiamminga, prima metà XVII secolo.

L’intrigante copertina del libro “La donna serpente. Storie di un enigma dall’antichità al XXI secolo” di Angela Giallongo per edizioni Dedalo, ha suscitato la mia curiosità. Medusa mi ha sempre affascinato. L’introduzione si apre con le seguenti parole:

“Uno sguardo letale, una lingua penzolante, un rivolo di sangue, un esercito di calvi serpenti, un corpo pietrificato: questo livido dischiudersi dell’incubo non è ciò che tutti temiamo? E che non sappiamo evitare? (…) I miti, venuti a galla nella letteratura e nell’arte, hanno fecondato la realtà o l’immaginazione?”

Anonimo, Roma antica, II-III sec. d.C, Ermitage.

Cammeo in sardonica e argento. Anonimo, Roma antica, II-III sec. d.C, Ermitage.

Il mito non ci abbandona mai, abbonda in letteratura, arte, immaginario, scava nella nostra mente, accavallandosi, contraddicendosi, creando una gran confusione.

 Nel lungo excursus di Angela Giallolongo che descrive le metamorfosi di Medusa come “prototipo della sub-umanità femminile”, mi colpisce la storia di Christine de Pizan, poetessa e filosofa francese nata a Venezia nel 1362 e famosa soprattutto per La città delle dame, scritto tra 1404 e 1405. Il libro ci illustra il problema nel Medioevo quando tutto questo era diventato terrore ed è la risposta al De mulieribus claris del Boccaccio e al Roman de la Rose di Jean de Meun, testi avversi alla condizione femminile. Alle loro donne seduttrici, Christine contrappone una società utopica e allegorica in cui la parola “dama” indica non una donna nobile di nascita, ma di spirito, in una comunità popolata di sante, eroine, poetesse, scienziate e regine:

Ed è così che, nella selezionata comunità femminile della città, la figura di Medusa cessa di essere trascinata sotto gli stendardi che avevano accordato eserciti di sozzi serpenti dalle chiome fluenti, a sguardi pietrificanti e a destini di morte”.

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Spavento. Cavalier d’Arpino (pseud.) Giuseppe Cesari, 1618. Illustrazione dall’Iconologia di Cesare Ripa

Conclude l’autrice:

“Riannodando i fili e ristabilendo qua e là contatti con le differenti tradizioni sulla donna serpente (immagini, metafore, idee) che sono sopravvissute nel tempo, ho cercato di circostanziare come queste “impressioni” hanno plasmato e travolto i rapporti tra i sessi. Diverse culture sono state incuriosite o sconvolte da questo soggetto ora galvanizzato ora ammutolente”.

Testa di Medusa. Antonio Canova, 1801. The Chicago Art Institute.

Testa di Medusa. Antonio Canova, 1801. The Chicago Art Institute.

Angela Giallongo è professore ordinario di Storia dell’educazione presso l’Università di Urbino. Nelle sue ricerche privilegia tematiche educative informali: esperienze gestuali, gerarchie sensoriali, comportamenti sentimentali e immaginario. I suoi interessi scientifici sono prevalentemente concentrati sulla letteratura didattica vernacolare basso medievale, rivolta al grande pubblico francese e italiano, e sulle relative fonti iconografiche. Ha curato dal 2004 la collana “Paidéia. La biblioteca del corpo” per i tipi dell’Editrice la Goliardica (Trieste) ed ha aderito al Comitato scientifico della collana “Genere e formazione” dell’Editore Guerini (Milano) e della collana Scienze dell’educazione, Editore Apogeo, Milano.

Le sue ricerche sono note a livello nazionale ed internazionale con pubblicazioni, partecipazioni a dottorati, convegni, conferenze e seminari. Negli ultimi anni, l’attenzione dell’attività scientifica si è focalizzata sui significati sociali attribuiti dalla tradizione culturale europea, in età moderna, al potere di genere.

Fa attualmente parte del Comitato scientifico del “Centro Italiano per la Ricerca Storico Educativa” e degli “Studi sulla Formazione”; ha collaborato a molte riviste scientifiche italiane e straniere scrivendo recensioni, articoli e saggi .

agiallongo

Mai provocare i mariti! Mio ritratto, Ugo Sissa.

Mai provocare i mariti! Mio ritratto, Ugo Sissa.

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