L’ALGIDA OLYMPIA SFIDA VENERE: CHI è PIU’ SENSUALE?

Pubblicato: maggio 27, 2013 in Uncategorized

Olympia

“L’algida Olympia sfida Venere: chi è la più sensuale?” Bella domanda! Questo è il titolo dell’articolo di Carlo Alberto Bucci a p. 134 del Venerdì 19 Aprile. Senz’altro quella di Manet, vestita di scarpe, appoggiate col tacco su di uno scialle ricamato a rose dove un gatto nero con gli occhi infiammati la protegge come un guerriero rinascimentale; un braccialetto, un nastrino nero al collo, un fiore sfatto sui capelli tirati da un lato. La “Mommy” le porge con la destra un mazzo variopinto mentre regge sulla sinistra gli inutili vestiti. Lo scandalo al Salon parigino del 1865 è approdato a Palazzo Ducale il 24 aprile dove affascinerà i fortunati visitatori fino al 18 agosto abbandonando per la prima volta la prigione del Musée d’Orsay.  Le fa da contro altare la venere di Tiziano del 1538 che Manet copiò ad Urbino nel 1857 e decise di farla rinascere ritraendo l’odalisca Victorine Meurent.

Venere

Curata da Stéphane Guégan, con la direzione artistica di Guy Cogeval e Gabriella Belli e con il progetto allestitivo di Daniela Ferretti “Manet. Ritorno a Venezia” è la prima grande mostra italiana dedicata al genio di Edouard Manet. L’itinerario dell’esposizione ripercorre attraverso capolavori tutta la vita artistica di Manet e si apre con una serie di libere interpretazioni di antichi dipinti, affreschi e sculture che ha visto durante i suoi primi viaggi in Italia nel 1853, dove soggiorna anche a Venezia, e nel 1857. “Le Balcon” si affianca alle “Due dame veneziane” realizzato da Vittore Carpaccio nel 1495 in cui l’atteggiamento della donna appoggiata alla balaustra ha la stessa posa annoiata e lo sguardo perso nel vuoto di quella che Manet ha dipinto quattrocento anni dopo.

manet_il_balcone

le due dame

Il percorso espositivo si divide in nove sezioni: “L’Italia di Manet” in cui si rivela l’influenza dell’arte italiana, “I destini di Venere” dove si sottolinea il ruolo della pittura veneziana del Cinquecento nella sua ispirazione, “Nord/Sud – Nature Morte”, “La solitudine di Gesù”, “Una Spagna molto ibrida”, “Tra musica e teatro”, “Parnaso contemporaneo”, “Manet pittore della società”, “Il mare all’infinito”. La mostra nasce dalla necessità di un approfondimento critico sui modelli culturali che ispirarono il giovane Manet.

 Édouard_Manet_-_Le_Déjeuner_sur_l'herbe

MANET. RITORNO A VENEZIA

dal 24 al 18 agosto 2013, Palazzo Ducale.

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