GRANDI NAVI A VENEZIA L’INVASIONE FA PAURA

Pubblicato: settembre 27, 2013 in Uncategorized

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Il 29 settembre Anna Somers ritirerà il Premio giornalistico Istituto Veneto per Venezia; la commissione ha deciso di attribuire il premio ex aequo al video “La città assoluta: Venezia il luogo e la formula” presentato dall’Associazione “Il paesaggio chiama – ONLUS” e all’articolo di Anna Somers Cocks “The coming death of Venice?” pubblicato da “The New York Review of Books”. L’articolo fornisce un’ampia rappresentazione delle questioni che riguardano la città e i problemi di gestione, richiamando le autorità e i politici locali e nazionali alle loro responsabilità, invitandoli a guardare in faccia la realtà e a non sottovalutare i pericoli. La Somers esprime così il suo pensiero nell’articolo, che prende spunto dalla presentazione del piano UNESCO per Venezia:

“Tutti i visitatori vogliono passare almeno una volta per Piazza San Marco. Il risultato è che l’antico Salotto d’Europa oggi somiglia all’affollata hall di una stazione, con lunghe code per entrare negli edifici e con immensi cartelli pubblicitari sulle facciate”.

Anna Somers ha frequentato l’Università di Oxford e il Courtauld Instutite, è giornalista ed editrice, ha lavorato come curatrice presso il Victoria and Albert Museum, è fondatrice del The Art Newspaper ed è stata presidente della fondazione Venice in Peril fino al 2012. Tra i numerosi premi e onorificenze, vanta l’Officer of the Order of the British Empire per i servizi resi in favore dell’arte, l’Advocate Award per la conservazione e molti altri. E’ un personaggio che io ammiro moltissimo; mi pare di conoscerla da sempre! L’ultimo ricordo visivo che ho di lei è alla presentazione di Sir John Julius Norwich del mio libro “I pavimenti di Venezia” alla Royal Academy di Londra nel 2000, con, in prima fila la Regina Madre seduta vicino ad Anna. Credo sia stata la presentazione più noiosa dei miei libri, avevo una gran voglia di dare un calcio negli stinchi all’oratore e Anna mi faceva cenno con le mani di star buona e aver pazienza. Sono così felice di questo riconoscimento, finalmente a Venezia ci accorgiamo che i “foresti” si danno da fare molto più di noi per la nostra città.

Il 21 settembre c’è stata questa grande manifestazione organizzata dal Comitato No Grandi Navi ed è stata una dimostrazione di come i veneziani si siano resi conto dei pericoli che sovrastano questo luogo unico al mondo, dimostrando con efficacia il loro amore per la città. Un gruppo di una quarantina di ragazzi si sono tuffati nel Canale della Giudecca bloccando per un’ora il passaggio dei mostri col risultato di attirare l’attenzione del Governo Italiano. Il primo ottobre il Presidente del Consiglio Letta ha fissato un vertice a Palazzo Chigi per le decisioni finali. Sul tavolo di discussione ci sarà la proposta del ministro dell’ambiente Orlando che propone un percorso che porti a zero i passaggi di crociere davanti a San Marco con uno spostamento su Marghera; appare chiara la volontà di applicare il decreto Passera-Clini, fino ad ora mai ascoltato, che pone lo stop ai transiti dei colossi superiori alle 40mila tonnellate di stazza (molti dei transiti attuali superano abbondantemente le 100mila tonnellate).

Speriamo in Dio che sia la volta buona!

Grazie Anna, l’attenzione mondiale ci salverà, noi siamo troppo pochi e troppo fragili per combattere gli interessi di questi banditi che pur di realizzare i loro scopi distruggono questa città.

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commenti
  1. Patrizia ha detto:

    Buonasera Tudy, ieri sera ho visto The Venice Syndrome all’Italian Cultural Institute a Londra e ho avuto modo di conoscere e apprezzare la sua storia. Io non sono nata a Venezia ma ne ho fatto la mia citta’ a 14 anni e fino ai 28 non mi sono mai stancata di lavorare, studiare e vivere li. Sono una laureata di Archeologia di Ca’ Foscari, specializzata nell’analisi storica degli edifici antichi e come tanti, ho dovuto lasciare la citta’ per cercare lavoro 8 anni fa e sono approdata a Londra. Si chiedera’ perche le sto raccontando la mia storia. In realtà ho fatto lo stesso con Anna Sommers un anno fa, chiedendole se avesse bisogno di un aiuto a Venice in Peril (volontariato si intende).
    Il documentario proiettato ieri sera mi ha lasciata con l’amaro in bocca e con la rinnovata necessita di offrire il mio tempo per la buona causa. Chiedo anche a lei se ci sia questa possibilità. Io continuo a sperare di tornare a Venezia in un futuro non troppo remoto e sarei felice di provare attivamente a cambiare le cose assieme a chi già lo fa nel territorio. Grazie per l’attenzione!

    • Tudy Sammartini ha detto:

      Cara Patrizia,
      le uniche voci che hanno valore in capitolo sono quelle che arrivano da fuori. Ti consiglio di metterti in contatto con il Comitato No Grandi Navi e con i vari comitati che trovi in internet. Io sono Nessuno che abbaia al vento! Grazie per quanto farai e tienimi informata.

  2. Patrizia ha detto:

    Grazie Tudy, spero tanto di poter contribuire anche se sono all’estero.

    Una domanda: lei fa ancora da guida turistica ai giardini di Venezia? Ho acquistato il suo libro molti anni fa e mi farebbe molto piacere fare un itinerario, se lei fosse ancora disponibile.

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