Archivio per ottobre, 2013

VIAGGIATORI DI NUVOLE

Pubblicato: ottobre 29, 2013 in Uncategorized

Viaggiatori-di-Nuvole

La storia del nuovo romanzo di Giuseppe Lupo edito da Marsilio, si svolge a cavallo del 1500. Il protagonista è Zosimo Aleppo, stampatore veneziano di origine ebraica, in cerca del chierico Pettirosso e delle sue preziose carte rivelatrici. Zosimo insegue Pettirosso a Milano, Mantova, in Francia, nelle terre intorno a Napoli, in Basilicata, incrociando personaggi come Isabella d’Este, Francesco Gonzaga e Leonardo da Vinci.

Descrive così l’arrivo a Mantova:

“La città è come se nascesse dalle acque, pulita e luminosa come un lenzuolo steso ad asciugare. Sta al centro di un lago dove le anatre giocano a rincorrersi e uno che arriva dal fiume crede di entrare in un sogno di cupole e di bandiere”.

Di Isabella l’autore dice: “il volto brillava di luce… è donna con cui nessuna parola di poeta o canto di musici potrebbero gareggiare in bellezza” e le sue parole mi fanno venire in mente il ritratto appena scoperto fatto da Leonardo.

“Pochi sanno usare il pennello come messer Lionardo (…). La donna nel quadro era lei. Indossava una camora marrone e una collana di pietre colorate le scendeva dal collo. Messer Lionardo non aveva dimenticato manco una virgola della grazia che apparteneva al volto di questa donna, splendente più di una regina, eppure un velo di tristezza s’era posato sullo sguardo, a dare completezza alla felicità (…)”

image

Come il libro, anche il dipinto è frutto di un’avventura: emerge da un caveau svizzero, dopo essere stato realizzato durante il soggiorno del maestro a Mantova nel 1499.

Allo stesso modo del quadro di Leonardo, le parole di Lupo incantano il lettore con suggestioni, accompagnandolo tra illusioni e sconfitte, utopie e speranze; leggenda, storia, fantastico e realtà si mescolano dando vita a un’infinità di personaggi.

280px-Isabella_d'este

Giuseppe Lupo si è laureato in Lettere moderne nel 1986, presso l’Università Cattolica di Milano. Nel 2002 ha conseguito il dottorato di ricerca in “Critica, teoria e storia della letteratura e delle arti” presso l’Università Cattolica di Milano; è stato professore a contratto, presso la sede bresciana dell’Università Cattolica, dell’insegnamento di Letteratura italiana e forme della rappresentazione contemporanee. Dal gennaio 2009 è ricercatore universitario, presso l’Università Cattolica di Milano e di Brescia. Ha pubblicato numerosi saggi, è socio della Mod (Società per lo studio della modernità letteraria) e del P.E.N. Club. E’ nel comitato editoriale della rivista “Letteratura e Arte”. È consulente presso alcuni editori, collaboratore delle pagine culturali del “Sole-24Ore” e di “Avvenire”. Fa parte delle seguenti giurie di premi letterari: Premio Biella Letteratura e Industria, Premio Basilicata. È autore dei romanzi “L’americano di Celenne” (Marsilio 2000; Premio Giuseppe Berto 2001, Premio Mondello, Prix du premier roman 2002); “Ballo ad Agropinto (Marsilio 2004); “La carovana Zanardelli” (Marsilio 2008; Premio Grinzane-Carical, Premio Carlo Levi); “L’ultima sposa di Palmira” (Marsilio 2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini); “Viaggiatori di nuvole” (Marsilio 2013; Premio Giuseppe Dessì).

Annunci

ImageMy friend Andrew Hornung, great expert of Ludwig Winter, sent me a book by Polly Coles: “The politics of Washing. Real life in Venice”.

Tourists and foreign people visiting Venice wonder about the normal life in our city: what is like to live in Venice? Polly Coles and her family left England for Venice discovering a city caught between modern and ancient life.

This book, a fascinating window into our ordinary world, starts with a short Venetian Glossary explaining what are a “forcola”, a “sanpierota” or a “fondamenta”. Describing Venice, Polly Coles writes:

“The small surviving community of residents in the city sometimes strikes me as hopelessly desperate (…) but the fact remains that almost everybody here is united by the desire to give this city another chance to live. Against all the odds they continue to believe that Venice still offers a vibrant model for the good life, even for a future”.

After one year spent in Venice, Polly Coles understood that we have to save not only the stones of Venice but also the real life of this unique place.

In her collection of observations, the author offers her advices and knowledge about our traditions: how real Venetians spend a summer day? Why we still give thanks for the end of the Black Death? How is having a new washing machine delivered at home?….

Image

Polly Coles grew up in London and also went to school in Australia. She studied English at Oxford University before becoming a primary school teacher working in inner-city London. In 1990, she completed a Masters in Anthropology at the LSE, after which she started writing full-time. Polly writes fiction and about art, as well as abridging for BBC Radio 4’s Book at Bedtime and Book of the Week. Has written texts to accompany two exhibitions at the Royal Shakespeare Theatre, Stanford. She and her partner, have four children and divide their time between Italy and England.

Image

Il mio amico Andrea Hornung , grande esperto di Ludwig Winter , mi ha mandato un libro di Polly Coles: “The Politics of Washing. Real life in Venice”.

I turisti e le persone straniere in visita a Venezia si interrogano sulla vita normale nella nostra città: com’è vivere a Venezia ? Polly Coles e la sua famiglia hanno lasciato l’Inghilterra per Venezia scoprendo un luogo in bilico tra la vita moderna e antica.

Questo libro, una finestra affascinante sul nostro mondo ordinario, inizia con un breve glossario veneziano spiegando cosa sono una “forcola”, un “Sanpierota” o “fondamenta”. Descrivendo Venezia, Polly Coles scrive:

“La piccola comunità superstite dei residenti in città a volte mi sembra disperatamente senza speranza (…) ma resta il fatto che quasi tutti qui sono uniti dal desiderio di dare a questo luogo un’altra possibilità. Contro tutte le pazzie e le stranezze, continuano a credere che Venezia possa offrire ancora un modello vibrante di vita, anche per il futuro”.

Dopo un anno trascorso a Venezia , Polly Coles ha capito che si devono salvare non solo le pietre di Venezia, ma anche la vita reale di questo luogo unico .

Nella sua raccolta di osservazioni, l’autrice offre i suoi consigli e le conoscenze circa le nostre tradizioni: come trascorrono un giorno d’estate i veri veneziani? Perché ancora rendiamo grazie per la fine della peste? Come consegnano a domicilio una nuova lavatrice?….

Image

Polly Coles è cresciuta a Londra e si è formata anche in Australia. Ha studiato inglese presso l’Università di Oxford prima di diventare un insegnante di scuola elementare a Londra. Nel 1990, ha conseguito un Master in Antropologia presso la LSE, dopo di che ha iniziato a scrivere a tempo pieno. Polly scrive romanzi e di arte, oltre a collaborare per la BBC Radio 4. Ha scritto testi per il Royal Shakespeare Theatre di Stanford. Ha quattro figli e con suo marito divide il tempo tra l’Italia e l’Inghilterra .

Il Coraggio degli antichi veneti

Pubblicato: ottobre 15, 2013 in Uncategorized

ImageIl Coraggio degli antichi veneti raccoglie la trilogia dei thriller storici ambientati nel Veneto del III secolo a.C. costruiti sulla misteriosa figura di Nerka Trostiaia, la Grande Sacerdotessa del Santuario di Pora-Reitia di Ateste, diventata punto di riferimento per i Veneti nella loro lotta contro i Celti grazie alle estasi mistiche che la rendono la “voce della Dea”.

“Numerosi e vari sono i personaggi che pensano e agiscono, ognuno di loro con proprio carattere e vissuto. Da qui un universo di sentimenti forti, quali amore amicizia, odio, generosità, affrontati e declinati con molte sfumature. Questi si manifestano in un contesto di esperienze, valori, attese, delusioni, sconfitte e vittorie. (…) Il libro torna sulle tracce del Mito, considerato non tanto quale insieme di favole e leggende quanto per il suo valore di strumento per penetrare la dimensione spirituale del mondo antico. Veneto e non solo”.

“Il mito è un racconto sacro: parla di tempi lontani, quando la Storia ancora non esisteva e uomini e Dei vivevano gli uni accanto agli altri in un Cosmo dove tutto era possibile. La realtà di oggi si spiega solo rifacendosi a quei momenti, inizio degli eventi e dei valori fondamentali delle comunità: rappresentavano la loro identità”.

Ognuno dei tre romanzi inizia con una citazione di Seneca tratta dalle Lettere a Lucillio.

In L’Avventura le nazioni dei Celti sono riunite con l’obiettivo di distruggere l’Armata e le città dei Veneti. Spetterà a Nerka Trostaia assumere il comando della pericolosissima missione per salvare il popolo veneto. “Chi accetta passivamente il pensiero di un altro non trova, anzi non cerca neppure qualcosa di nuovo”.

Ne L’epopea il giovane Lucio Decimo Mure svela il retroscena dei delitti che si diramano dal Santuario di Trumusiate a Lagole. “La verità è accessibile a tutti, non è dominio riservato di nessuno e il campo che lascia ai posteri è ancora vasto”.

In L’eredità perduta gli Unni di Attila esigono la consegna del misterioso Tesoro di Reitia. Solo l’uomo senza paura, Orso Galbaio, può salvare Altino dall’attacco risolvendo l’arcano che sta dietro alla scritta “In Altino occultus est”. “Noi siamo alle dipendenze di un sovrano, ognuno è padrone di sé”.

L’ultima citazione appartiene invece a Epitteto e introduce l’utile glossario.

La storia in sé è abbastanza complicata, l’autore per impressionare il lettore la rende quasi intellegibile. E’ un modo inusuale e inaspettato di raccontare una storia che ti lascia perplesso. Una delle caratteristiche del testo è che per rendere l’idea del caos del periodo, l’autore lo ricrea volutamente nel suo modo di scrivere, confondendo completamente il lettore, trasportandolo col pensiero nei luoghi degli avvenimenti.

Federico Moro è nato a Padova ma vive e lavora a Venezia. Di formazione classica e storica, intervalla ricerca e scrittura letteraria, saggistica e teatrale. E’ membro dell’Associazione Italiana di Cultura Classica e della Società Italiana di Storia Militare. Saggistica: “Venezia in Guerra” 2005, “Ercole e il Leone” 2008, “Il labirinto Ducale” 2011, “Il fulmine e il Ciclamoro” 2007, “Flagellum Dei?” 2008. Spettacoli teatrali: “Fra terra e Acqua” 2005, “Lo scudo di pietra” 2005, “Giganti, viaggio in Utopia” 2010, “Parole di pietra” 2012. Per Helvetia ha pubblicato: “La voce della Dea” 2003, “Storie a pelo d’acqua” 2004, “La custode dei segreti” 2005.

Image