Dandula: l’ultimo sorriso di Mozart

Pubblicato: novembre 25, 2013 in Uncategorized

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Caro amico grazie del magico regalo di Natale. Paolo Cattelan, musicologo e docente di Storia della Musica con questo libro edito da Marcianum Press prosegue le sue ricerche su Mozart e Venezia. Proprio grazie ai suoi studi sulla visita dei Mozart a Venezia nel 1771 si imbatte in Elisabetta Malfetti, nobildonna veneziana vissuta tra la fine del Settecento e il primo Ottocento, moglie di Antonio Dandolo, sposa-bambina sacrificata alla politica delle grandi famiglie della Serenissima. Dandula, che a diciannove anni è una mecenate del mondo della musica, si ribella al matrimonio rivelando le ipocrisie del tempo. La denuncia le costa cara, a ventitre anni si ritrova in tribunale accusata dal marito di adulterio:

“la reazione dello stato veneto doveva valere per tutti i tentativi di realizzare una società più aperta che molti veneziani coltivarono negli anni Settanta del secolo XVIII e doveva essere esemplare anche nei confronti delle altre donne. Condannata nel 1774 dagli Inquisitori al fermo domiciliare, Dandula subì un secondo arresto nel 1776. Nel 1777 le venne ricusato il divorzio che aveva richiesto denunciando pubblicamente che il matrimonio con Antonio Dandolo era stato combinato dieci anni prima (1767) contro la sua volontà dallo zio Contarin del Bovolo e da suo fratello Piero”.

Sia la storia della vita di Dandula che la musica sono filo conduttore del libro che contiene un Cd, Dieci arie per Dandula, con musiche di Mozart e Rossini.

Paolo Cattelan mi ha spiegato l’importanza vitale di un’epoca che credevo stantia: ho scoperto che anche le donne a Venezia erano massone, in un’epoca storica complicata, risvegliato dallo spirito della Rivoluzione francese.

Il periodo che vede a Venezia formarsi la prima Loggia è quello in cui Dandula viene inquisita con l’accusa di adulterio. Alcuni antefatti di vent’anni prima (1755) ci riportano a quando Giovan Battista Mannuzzi, spione degli Inquisitori di Stato, rivela che Giacomo Casanova si era vantato di essere un affiliato provocandone l’arresto e di lì la mitica fuga dai Piombi.

Sono proprio queste donne, come sempre a Venezia, a occuparsi delle cose e risolvere i problemi: i mariti erano in giro a fare i mercanti e a casa e chi teneva la contabilità, erano le donne!

PAOLO CATTELAN

Dandula. L’ultimo sorriso di Mozart

Marcianum Press, 2013

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