Costantino Dardi: la linea analitica

Pubblicato: novembre 26, 2013 in Uncategorized
Costantino Dardi illustra i progetti per il Vajont

Costantino Dardi illustra i progetti per il Vajont

Dardi si laurea allo IUAV nel 1962 sotto la guida di Giuseppe Samonà; appena terminati gli studi partecipa a vari concorsi tra cui quello del centro direzionale di Torino e dell’ospedale di Venezia. Con Samonà fa parte della commissione del disastro del Vajont e a Longarone partecipa al concorso per la realizzazione della scuola elementare. Era un fantastico disegnatore, molto attivo tra il ’66 e il 1974 quando diventa docente alla Sapienza di Roma.

Cervignano del Friuli -  Casa Fattori - Foto Italo Zanier 1962

Cervignano del Friuli – Casa Fattori – Foto Italo Zanier 1962

Nel 1978 viene incaricato per l’allestimento della Biennale di Venezia curata da Bonito Oliva. Si occupa di nuovo della Biennale nel 1980 dove Portoghesi gli affida l’allestimento della Strada Novissima. Nel 1982 è responsabile per la terza volta della mostra di arti visive a Venezia curata da una commissione coordinata da Jean Clair. Per lui Dardi segue l’allestimento ai Giardini; la vera novità dell’edizione sono i tre padiglioni sospesi sull’acqua che, nonostante alcuni intoppi burocratici, realizza tra acqua e cielo. Dopo aver lavorato al Palazzo delle Esposizioni e ai Fori Imperiali, primi di numerosi interventi su beni architettonici e archeologici, partecipa alla realizzazione degli apparati scenografici di Il ventre dell’architetto di Peter Greenaway; la mostra sull’architettura di Boullée al Vittoriano diviene momento di raccordo, nella finzione scenica, tra la vicenda umana del protagonista e la città di Roma. Colpito dalla scala dell’Altare della Patria, dagli interni e dalla vista sulla città, Dardi si prodiga affinché la mostra non vada dispersa dopo il film.

Progetto per i padiglioni sospesi alla Biennale

Progetto per i padiglioni sospesi alla Biennale

Costantino Dardi aveva la mania delle macchine; possedeva una bmw d’epoca che aveva restaurato, gli piaceva correre, andando sulla Tivoli in una curva è finto fuori strada morendo sul colpo nel 1991.

Si è inaugurata l’11 novembre nella Sala Espositiva dell’Archivio Progetti dello IUAV “La linea analitica. I musei e gli allestimenti di Costantino Dardi”; divisa in cinque sezioni tematiche, espone i punti fondamentali della sua ricerca: i progetti museali, le grandi scenografie urbane, gli allestimenti nei siti archeologici e nei musei, l’attività presso la Biennale di Venezia.

Dardi-1936-1991

La valutazione futura dell’artista non sarà di considerarlo un pittore o uno scultore e neppure un architetto, ma un nuovo creatore di forme plastiche che assommerà le doti di un pittore, di uno scultore, di un architetto”. Herbert Read

Costantino era un mio compagno di scuola con Checco Tentori quando studiavo allo IUAV, gruppo di interessanti amici con cui ho perso i contatti a metà degli anni Cinquanta quando sono andata in Kiwù (Ex Congo Belga) a piantare caffè in quanto le mie radici sono, come diceva Andrea Zanzotto, di contadina della sinistra Piave.

Dardi-mostra

La linea analitica. I musei e gli allestimenti di Costantino Dardi

12 novembre > 13 dicembre 2013

Archivio progetti, sala espositiva

Venezia, Dorsoduro 2196, Cotonificio

Lunedì-venerdì dalle 9.30 alle 13.30

giovedì dalle 15 alle 17.30

chiuso sabato e festivi

Dardi-linea-analitica-mostra-su-costantino-dardi-venezia-0.png

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