Le ali di Venezia

Pubblicato: febbraio 13, 2014 in Uncategorized

Nicelli

“Cent’anni fa furono gli orgogliosi eredi degli “arsenaloti” a costruire i primi idrovolanti italiani, proprio negli spazi dell’Arsenale. E Venezia fu la prima città ad avere un aeroscalo per i voli civili e a divenire sede di officine specializzate. Fino allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale quello del Lido rimase il secondo scalo nazionale per il traffico di passeggeri, per poi trovare collocazione definitiva oltre il Ponte della Libertà e affermarsi, in pochi anni, come uno dei tre aeroporti più importanti d’Italia”.

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Questo libro racconta oltre un secolo di storia dell’aviazione ma ancor di più di storia di Venezia. Tra le oltre 100 foto d’archivio colpisce il primo foto piano di Venezia scattato nel 1911. Nello stesso anno, il 9 febbraio sulla battigia della spiaggia dell’Excelsior comincia l’avventura del volo a Venezia: il biplano Farman ai cui comandi sedeva il pilota Umberto Cagno, sorvola la laguna.

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Nel 1915 quando l’Italia entra in guerra, Venezia è esposta ai bombardamenti degli aerei austriaci.

Il governo francese invia alcuni caccia per proteggere la città parcheggiati nella piazza d’armi del Forte di San Nicolò al Lido segnando la nascita dell’aeroporto Nicelli.

“Il motto delle sentinelle che scrutavano il cielo, naturalmente creato dall’immaginifico D’Annunzio, era “Dall’aria buona guardia” e risuonava da un tetto all’altro infondendo almeno un po’ di sicurezza a chi, giù nel buio delle calli oscurate, lo sentiva echeggiare”.

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Anche Damerini in d’Annunzio e Venezia parla di quel periodo coinvolgendo gli amici del Vate:

“Mariano Fortuny, divenuto nel ’15 console di Spagna, non si mosse, durante gli anni della guerra, da Venezia. «Mi no me movo» disse da buon veneziano di elezione, nel dialetto da lui parlato perfettamente, perfino quando il più della popolazione nel tardo autunno del ’17 fu persuaso ad andarsene”.

Dopo la Grande Guerra lo sviluppo aeronautico si accentra in laguna: per i viaggiatori della città lagunare il mare per le navi e il cielo per gli aerei. L’aeroscalo di San Nicolò, intitolato a Giovanni Nicelli, diventa il primo aeroporto commerciale italiano quando né Roma né Milano avevano ancora un aeroscalo dedicato al traffico civile.

Francesco Baracca

Francesco Baracca

Con Francesco Baracca, Giovanni Nicelli fu uno dei protagonisti dell’Aviazione Italiana nella guerra 1915-18, protagonista di numerosissimi combattimenti aerei, abbattè quindici aerei nemici e si distinse per le sue abilità e la sua audacia guadagnando, per le sue gesta ardite, tre medaglie d’Argento al valore militare e altrettante d’oro per meriti acrobatici.

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Pietro Lando nasce a Venezia, si laurea in Scienze Biologiche a Padova nel 1978 e in storia a Venezia nel 2001. Studioso delle vicende aeronautiche e di Venezia è consigliere e consulente per l’aspetto storico dell’Associazione Amici del Nicelli, membro del Gruppo Amici Velivoli Storici e dell’Associazione Arma Aeronautica. Nel 2013 ha curato per il Museo Storico della Marina Militare di Venezia la mostra fotografica “Le ali di San Marco” e ha pubblicato vari articoli su riviste sulla storia dell’aviazione a Venezia. Ha collaborato al volume Il sistema delle fortificazioni dei litorali e ha tenuto numerose conferenze su aspetti della storia di Venezia del Novecento in collaborazione con vari enti e associazioni.

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Le ali di Venezia, nascita e sviluppo dell’aviazione nel Novecento lagunare

di Pietro Lando,

Il poligrafo Editore, 2013.

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