Anca i mussi i se boni de sarpir

Pubblicato: luglio 23, 2014 in Uncategorized
Nonno Giulio a Collalto

Nonno Giulio a Collalto

Riordinando le mie scartoffie, a pagina 33 del Sole 24 Ore di Domenica 24 novembre 2013, scopro una pubblicità del prosecco di Valdobbiadene con la foto della chiesa del Mulinetto della Croda, visuale su cui era affacciata la vecchia villa Balbi di Cisa, e mi sono tornati a mente i tempi in cui mi occupavo assiduamente dei poderi di Cisa e di Collalto. Trattavamo le viti senza usare veleni: il ragno rosso era debellato dalle coccinelle che Paolo piccolo e i bambini dei contadini raccoglievano all’imbrunire in barattoli di vetro, mentre per la filossera, insieme ad Alfredo che aveva la mia stessa età, usavamo il verde rame con cui ammorbidivamo anche le sacche di giunco con cui legavamo i tralci di vite.

La famiglia di Alfredo era fin dai tempi dei Balbi impegnata nel podere di Collalto ed era molto legata alla nostra: da bambina, se mi comportavo bene avevo il permesso di andare a stare in casa loro, alla Guizza, per partecipare alla vendemmia che era l’avvenimento più importante dell’anno e uno dei più piacevoli per me.

Per legare i tralci di vite adoperavamo le sacche (tralci di giunco immersi nel verderame sia per ammorbidirli che per disinfettarli). Malgrado le mie grandi mani non sono mai riuscita a legare le sacche e Alfredo mi canzonava con le parole “Anca i Mussi se boni de sarpir”.

Finita la mezzadria Alfredo è rimasto come salariato. Quando mi sono ammalata la proprietà è passata a mio fratello ed ora se ne occupa mio nipote Enrico.

Il prosecco negli anni è diventato una varietà principe e il Veneto si conferma alfiere del vino di qualità nel mondo: nella regione il 72% delle superfici vitate è dedicato a produzioni Doc o Docg e da 22 anni a questa parte si celebra l’evento “Cantine Aperte”, iniziativa che consente di trascorrere una giornata nelle cantine associate per conoscere da vicino il mondo del vino.

Cod 880 CAPELLIERA OPERE BRUT e ROSE_400x300

Qualche tempo fa ho ricevuto in regalo due bottiglie di “Opere Riserva” di Villa Sandi, un vino spumante che ha vinto nel 2009 la medaglia d’oro al concorso Enologico Vinitaly del 2009. Mi ha proprio ricordato i sapori della mia infanzia e non solo: nella scatola appare la figura di una statua di Canova che mi ha fatto tornare in mente villa Machiavelli e Berenson che sviene davanti alla statua di Paolina Borghese.

berenson

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commenti
  1. Michele Rossi ha detto:

    Buonasera,
    pur essendo veneziano, non capisco il termine veneto-friulano “sarpir”.
    MI può indicare quale significato ha in particolare.
    Grazie
    Michele

  2. Tudy Sammartini ha detto:

    Caro Michele, “sarpir” è un termine contadino veneto che significa “potare”…

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