Vaghe stelle dell’Orsa… Il viaggio sentimentale di Freya Stark

Pubblicato: novembre 10, 2014 in Uncategorized

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Conosciuta e celebrata in tutto il mondo, Freya Stark è una delle prime donne occidentali a viaggiare nel Deserto Arabico ed ha trascorso buona parte della sua infanzia ad Asolo. A nove anni riceve per il suo compleanno una copia delle “Mille e una notte” rimanendo affascinata dall’Oriente. Nel 1927 si imbarca per Beirut e raggiunge il Libano, dove soggiorna nella casa di James Elroy Flecker, e poi Baghdad, dove conosce l’ambasciatore britannico. Schermata 2014-11-10 a 13.20.33Dal 1931 intraprende tre percorsi nelle regioni occidentali dell’Iran localizzando la Valle degli Assassini e la fortezza di Alamut, proseguendo poi verso l’entroterra dell’Arabia meridionale dove pochissimi esploratori si erano avventurati. A dorso d’asino, cammello e cavallo, Freya Stark si è inoltrata in Egitto, Siria, Iraq, Iran, Himalaya affrontando zone ad alto rischio spesso in compagnia di Lawrence d’Arabia.

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Ad Asolo fino al 23 novembre nella sala della Ragione del museo Civico è allestita un’affascinante piccola mostra che ci fa rivivere la storia di un personaggio mitico. Giuntavi da bambina vi è sempre tornata nelle pause dei suoi fantastici viaggi, per documentare in piacevolissimi libri tutte le sue avventure, per terminarvi poi la vita a cento anni.

Dopo la fine della seconda guerra mondiale, Giuseppe Mazzotti mi aveva incaricato di raccogliere documentazioni sullo stato delle ville lungo il crinale delle colline da Pieve di Soligo, dove abitavo nella vecchia casa, fino a Bassano.

All’altezza di Asolo sono rimasta affascinata da un’enorme mimosa protesa sulla strada. Fuoriusciva da uno dei più bei giardini che abbia visto in quel momento. Era un vulcano di piante e fiori diversi che si intrecciavano creando fantastiche inflorescenze. Mentre ammiravo queste magie come un allocco, una gentile signora si affaccia e mi apostrofa “Ti piace il mio giardino?”. Rimango a bocca aperta perché il personaggio è ancora più magico del giardino. La sua testa è incorniciata da un turbante da cui usciva una treccia di capelli.

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Mi guarda e dice “Ti piace il mio turbante?”. Rispondo “Sì, è strano”. Se lo toglie e mi fa vedere mezza testa pelata! Io rimango di sasso e lei mi racconta che da bambina raccoglieva l’acqua dal pozzo e la corda impigliandosi nella treccia le ha strappato i capelli, facendomi capire quanto questo personaggio fosse intrigante. Mi meravigliava che mi trattasse come un adulto. “Che bello il giardino, ha un’anima!”. Chiacchierando suonano le campane di mezzogiorno e mi invita a mangiare quanto raccolto nell’orto sulla terrazza aperta sulla campagna: una colazione che non posso dimenticare. Questo incontro ha prodotto un sacco di altre visite in cui il magico personaggio mi ha descritto le radici del giardino e del suo ritorno ad Asolo per riordinare la documentazione sulla sua affascinante vita. Alla fine d’autunno mi ha regalato “Baghdad Sketches”, un libro che ha influenzato il mio futuro. Senza quel libro non avrei mai capito Ugo, sarei mai finita in Iraq e non avrei mai fatto tutte le cose che mi affascinano ancora oggi. Anni dopo andavo a trovare la Caroly che si occupava di tutto il complesso e creava con le aiutanti i tessuti di bavella che ancora oggi decorano il soggiorno di Villa Foscari alla Malcontenta.

Mostra-Freya-Asolo-disegni

La mostra privilegia i “taccuini segreti”, disegni di volti, personaggi, paesaggi, amici e le foto delle lastre dell’archivio del pittore e fotografo Herbert Young, grande amico di Freya, che documentano le rose del famoso giardino di casa Young ad Asolo, poi divenuta villa Freya. Una sezione è riservata al suo ricco corredo di lini da lei ricamati come la lunga striscia con applicazioni di pizzo macramè sul cui bordo sono ricamati i nomi di alcune crocerossine e illustri personaggi da lei conosciuti e amati durante la Grande Guerra.

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Museo Civico di Asolo, Sala della Ragione

dal 27 settembre al 23 novembre

Ingresso gratuito

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commenti
  1. Patrizia Pierazzo ha detto:

    Tudy, la storia mi ha affascinata cosi mi sono messa a cercare la biografia tuttavia le reviews non sono ottime. E’ per caso uscita una publicazione con la mostra?
    Grazie
    Patti

    • Tudy Sammartini ha detto:

      Cara Patrizia, Freya Stark è uno dei più affascinanti personaggi che ho conosciuto nei miei pellegrinaggi… Purtroppo il pubblico è spesso distratto quando si tratta delle cose più importanti…

      • Patrizia Pierazzo ha detto:

        Tudy,
        quale di queste biografie conosci tu?

        Freya Stark by Caroline Moorehead

        Freya Stark – A Biography By Molly Izzard

        Freya Stark By Jane Fletcher Geniesse

  2. Tudy Sammartini ha detto:

    Cara Patrizia, grazie per la documentazione, purtroppo io non ho mai letto la sua biografia, ho solo letto il libro che mi ha regalato avendo avuto la fortuna di averla conosciuta così bene di persona. Devo sempre a lei tante cose che ho fatto…

  3. Patrizia Pierazzo ha detto:

    …e mi sono comprata ‘Perseus in the wind’!

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