Le iscrizioni in antico volgare delle confraternite laiche veneziane – Marcianum Press

Pubblicato: dicembre 1, 2015 in Uncategorized

Copertina

La posta questa mattina ha regalato una bella sorpresa: il nuovo libro di Marcianum Press “Le iscrizioni in antico volgare delle confraternite laiche veneziane” di Ronnie Ferguson, professore emerito d’Italianistica all’Università di St. Andrews in Scozia che si occupa di linguistica storica, dialettologia, epigrafia, commedia rinascimentale, lingua e cultura del Veneto. Il libro è la prima edizione scientifica di un corpus epigrafico importante che documenta la vita delle confraternite di Venezia nel tardo medioevo e nel primo rinascimento.

Nel Trecento, le iscrizioni aumentano con la crescita della popolazione di Venezia, con la sua affermazione come potenza mercantile e politica nel Mediterraneo. Il volgare veneziano si legge in sempre più contesti scritti.

La comparsa di scritture esposte in veneziano antico è legata all’emergere di reti associazionistiche e caritative di patrizi, cittadini e popolani, permettendo a di partecipare alla vita civile e religiosa della città. Queste congregazioni erano chiamate Scuole e si dividevano in due categorie: le scuole dei battuti, cioè dei flagellanti dediti a un Santo o alla Vergine e senza collegamenti a un mestiere particolare, praticavano all’inizio la flagellazione penitenziale in privato e in pubblico. Dal 1467 erano dette Scuole Grandi per il loro prestigio sociale e artistico, le reliquie che custodivano, il ruolo assistenziale che svolgevano, le partecipazioni ai cerimoniali civici. Le Scuole Grandi nel Trecento sono quattro e diventano con quella di San Rocco nella fine del Cinquecento, cinque.

A queste si devono aggiungere le Scuole Piccole divise in tre tipi: Scuole di devozione che veneravano un Santo patrono, Scuole nazionali che riunivano una comunità di stranieri immigrati a Venezia, e le Scuole di mestiere che radunavano una o più arti creando regolamenti con fini di protezione e devozione.

Carità1

La Scuola Grande di San Giovanni Evangelista è la più antica, sorta nel 1261 conserva la reliquia della Santa Croce in un reliquiario gotico di cristallo di rocca e argento dorato. La Scuola sopravvive ancora oggi, celebrando l’Esaltazione della Croce con una processione in accompagnamento della reliquia ogni 14 settembre. L’Arciconfraternita ha cura della Scuola e delle sue tradizioni ed è impegnata ad aprire la sua sede a luoghi di incontro di grande significato culturale e sociale. Inoltre, nella Scuola troviamo la più antica delle iscrizioni confraternali veneziane e lagunari in volgare e la più antica epigrafe in volgare del centro storico. Questo spazio conserva i resti di una necropoli: l’unico cimitero confraternale superstite a Venezia e in laguna. L’iscrizione funeraria si trova sul lato di un sarcofago in pietra grigia appoggiato sul pavimento.

Carità

La Scuola Grande di Santa Maria della Carità è pure tra le più antiche, fondata nel 1260, istituita a Cannaregio nella chiesa di S. Lunardo, ha la sua sede definitiva all’ingresso delle Gallerie dell’Accademia. L’albergo è ricordato nell’iscrizione del 1344 un tempo posta fra le due scale e dal primo Ottocento conservata al Seminario Patriarcale. Questa lastra in pietra d’Istria ricorda la fondazione della proprietà terriera della Scuola, documentando i nomi dei promotori.

Grazie a questo libro, una pratica poco nota è riportata alla luce dei contemporanei.

TerzaFoto

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...