Erica Jong

Pubblicato: dicembre 10, 2015 in Uncategorized

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Il 21 novembre accendo la televisione: a Otto e Mezzo, Lilli Gruber intervista tre persone tra cui una signora bionda che non mi dice niente. Appena la signora apre bocca e comincia a parlare riconosco la voce inconfondibile di Erica Jong! Tutto quel che dice, corrisponde ai nostri discorsi; Erica veniva spesso a Venezia, ospite di Liselotte Hohs, un’amica di sempre. Ci trovavamo a cena nel bellissimo giardino di Liselotte ed Erica era estremamente intelligente, acuta ma anche buffa. Le piaceva mangiar bene ed era anche una brava cuoca. Chiacchierando ci divertivamo! In un suo articolo del 1986 (“A city of Love and Death: Venice”) Erica Jong apre una finestra sui miei ricordi:

“Miss’ Hohs’s house looks out on one of the most remarkable gardens in Venice, a deep green bower growing on top of what some say is a former cemetery, it is the site of a number of the best parties in Venice”.

Il giardino di Liselotte

Il giardino di Liselotte, foto di Cesare Gerolimetto in “Verde Venezia, i giardini della città d’acqua” 

Erica Jong arriva a Venezia per la prima volta a 19 anni, studentessa di Italiano a Firenze; nel tempo a venire i tanti amici la riporteranno spesso nella nostra città, a cui è anche dedicato il suo “Serenissima”.

Dall’intervista della Gruber capisco che il pensiero di Erica non è cambiato per nulla dall’ultima volta che ci siamo viste. Ironica, formata e scanzonata, si descrive così con le sue stesse parole:

Uso molto la satira. Un autore satirico, alla maniera dei suoi grandi predecessori, usa la satira per scioccare”.

06 Jul 1975 --- 7/6/1975: Head and shoulders photo of a smiling Erica Jong, author of the novel, "The Fear of Flying." --- Image by © Bettmann/CORBIS

Image by © Bettmann/CORBIS

Nella lettura della Repubblica di domenica 15 marzo 2015, la Jong preannuncia l’uscita del suo novo libro, Fear of Dying, pubblicato nella traduzione di Vincenzo Vega per Bompiani. Scrive Enrico Rotelli:

“L’audace portavoce del movimento femminista americano dichiara di scrivere perché crede di avere un messaggio importante, utile a emancipare gli altri. (…) I suoi punti di forza sono l’agilità con cui costruisce l’identità dei protagonisti dei libri e l’onestà con cui da sempre scopre cuore e cervello. Se c’è una cosa di cui Erica Jong non ha paura di rivelare è la propria verità, anche a costo di incrinare le relazioni con amici, parenti e colleghi”.

Fear of Dying

Erica nasce nel 1942 a New York; il cognome di famiglia è Mann mentre Jong è quello acquisito dall’autrice con il secondo dei suoi quattro mariti, lo psicoanalista Allan Jong. Il suo primo romanzo, Paura di Volare (1973) fece epoca e scalpore.

E’ una delle amiche la cui presenza a Venezia mi manca!

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