Le leggi fondamentali della stupidità umana

Pubblicato: dicembre 18, 2015 in Uncategorized

Altan 2

È arrivato un bellissimo regalo dall’editore il Mulino: Le leggi fondamentali della stupidità umana di Carlo Maria Cipolla illustrato da Altan che ha aperto la porta a un mondo dimenticato, pieno di persone interessanti. Quando ero ragazzina, passavo molto tempo a fare ricerche nell’Archivio di Stato di Venezia diretto dallo zio “acquisito” Gigi Lanfranchi. Le ore a controllare tutti i faldoni non finivano mai, stavo facendo ricerche per il libro Venetian Architecture of the Early Renaissance con il Professor John McAndrew. Un giorno un amico passa a trovare lo zio Gigi e vengo invitata a colazione alla Colomba; era estate, abbiamo mangiato fuori e i nostri discorsi erano molto vivaci: Carlo M. Cipolla aveva una conversazione effervescente, piena di interesse su un argomento che non conoscevo affatto. Con Cipolla ci siamo visti per un po’, prima che partissi per l’Africa nel 1952 per andare a piantar caffè, lo spupazzavo per Venezia, mangiavamo assieme e grazie a lui ho sentito per la prima volta parlare davvero di economia.

Scritto originariamente in inglese, The Basic Laws of Human Stupidity è stato stampato per la prima volta nel 1976 in edizione numerata e fuori commercio. Il libro compare in italiano solo nel 1988, ristampato dal Mulino nel 2011 e in fine nel 2015 con le illustrazioni di Altan.

Altan 1

Riguardando il libro, così ironico e piacevole da riuscire a rendere interessante anche la stupidità, mi rendo conto di quante cose ho imparato: tutte le disgrazie che succedono nel mondo accadono per colpa degli stupidi.

Il bandito vuole un «più» sul suo conto. Dato che non è abbastanza intelligente per escogitare metodi con cui ottenere un «più» per sé procurando allo stesso tempo un «più» anche ad altri, egli otterrà il suo «più» causando un «meno» al suo prossimo. Tutto ciò non è giusto, ma è razionale e se si è razionali lo si può prevedere. Si possono insomma prevedere le azioni di un bandito, le sue sporche manovre e le sue deplorevoli aspirazioni e spesso si possono approntare le difese opportune. Con una persona stupida tutto ciò è assolutamente impossibile. Una creatura stupida vi perseguiterà senza ragione, senza un piano preciso, nei tempi e nei luoghi più improbabili e impensabili”.

Occorre tener da conto anche di un’altra circostanza. La persona intelligente sa di essere intelligente. Il bandito è cosciente di essere un bandito. Lo sprovveduto è penosamente pervaso dal senso della propria sprovvedutezza. Al contrario di tutti questi personaggi, lo stupido non sa di essere stupido”.

Scriveva Cipolla nell’introduzione:

questo libro si rivolge non agli stupidi ma a quanti hanno a volte l’occasione di avere a che fare con costoro (…). Come disse il filosofo cinese: l’erudizione è la fonte della saggezza universale: ciò non impedisce che essa a volte sia causa di incomprensioni tra amici”.

Cover

Carlo M. Cipolla (1922 – 2000) è stato uno storico italiano specializzato in storia economica. Ha insegnato in Italia e negli Stati Uniti. Tutti i suoi libri sono stati pubblicati dal Mulino e tradotti in numerose lingue. Mi meraviglio che non se ne parli di più!

Per il Mulino ho recensito anche:

Le Crociate dopo le Crociate di Marco Pellegrini

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