I miei libri

cop.aspx  Verde Venezia, i giardini della città d’acqua

Testi di Tudy Sammartini, fotografie di Cesare Gerolimetto

Terraferma edizioni, dic. 2011.

(Disponibile anche in inglese)

Nuova appassionante ricerca di Tudy Sammartini sul verde di Venezia, in continua mutazione.

 

 

 

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Giardini Segreti di Venezia

Testi di Tudy Sammartini e Cristiana Moldi Ravenna

Foto di Gianni Berengo Gardin

Vianello Libri, Treviso 1988 (prima edizione)

(Disponibile anche in inglese e tedesco)

Grande successo editoriale (esaurito in edizione italiana), il volume è ormai giunto alla sua nona     edizione. Dice  Tudy: “Ogni giardino è vita in continua mutazione, in costante sviluppo. Se abbandonati anche solo per sei mesi essi rivelano enormi sorprese. Per questa ragione nel volume che sto scrivendo aggiungerò anche i giardini che io stessa ho disegnato ”. Le meravigliose fotografie di Gianni Berengo Gardin illustrano assieme ai testi angoli privati della città, luoghi di poesia e incanto non sempre accessibili e che i nostri autori ci hanno messo a disposizione.

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Pavimenti a Venezia

Testi di Tudy Sammartini
Fotografie di Gabriele Crozzoli
Vianello Libri, Treviso 1998.

Pavimenti a Venezia è il naturale proseguimento dei Giardini segreti; con i suoi “fiori di pietra” incastonati sulle superfici calpestabili, il volume giunto alla terza edizione e tradotto in tre lingue dagli stessi editori di Campanili di Venezia (per il tedesco Himler Verlag, inglese Merrel Edition, francese Edition Citadelles Mazenod) prosegue l’esplorazione di tutto quello che Venezia propone ai nostri occhi ma che tal volta ci sfugge. Tudy Sammartini racconta la storia di pietre, marmi e sassi preziosi che hanno accolto così tanti passi lungo i secoli tracciandone origini sviluppi e contaminazioni. Pavimenti a Venezia ci aiuta a capire come anche una piccola pietra possa essere testimone delle innumerevoli culture protagoniste nei secoli della storia della città lagunare.

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 Campanili di Venezia

Testi di Tudy Sammartini
Fotografie di Daniele Resini
Vianello Libri, Treviso 2002.

Le edizioni in lingua tedesca (Himler Verlag), inglese (Merrel Edition) e francese (Edition Citadelles Mazenod) di questo volume dedicato ai campanili di Venezia testimoniano la grande curiosità che queste architetture possono suscitare. Centoundici campanili, tra scomparsi e tutt’ora esistenti, vengono raccontati e descritti minuziosamente rivelando le loro affascinanti storie, il loro suono, la loro posizione all’interno del panorama della laguna. La ricerca prende spunto dai campanili che Jacopo de’Barbari raffigurò nel Cinquecento; la visione dall’alto del labirinto formato da canali e calli e’ un modo inusuale per appropriarsi della città che solo da qui ancora rivela il suo impianto rinascimentale. Campanili di Venezia fa parte di una trilogia (Campanili, Giardini, Pavimenti) dedicata a tutto quello che la città nasconde tra palazzi e campielli.

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 Le Ville del Piceno

A cura di Fabio Mariano e Stefano Papetti
Testi di: Adele Anna Amadio, Fabio Mariano, Giovanna Minnucci, Giuliana Panichi Pignatelli, Stefano Papetti, Tudy Sammartini.
Fotografie di Gabriele Angelini
Silvana Editoriale, Milano 2001.

Tra specie botaniche e insigni naturalisti, Tudy Sammartini ci conduce alla scoperta dei giardini del Piceno svelando un mondo incantato di parchi e ambienti poco noti, di influenze arabe, di coltivazioni e forme-giardino che attraverso i secoli hanno plasmato il territorio di Ascoli Piceno e i suoi dintorni.

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  Ugo Sissa. Catalogo generale dei dipinti

A cura di Maria Angela Tiozzi
Vianello Libri, Treviso 2003.

Il volume di Maria Angela Tiozzi presenta per la prima volta il corpus pittorico di Ugo Sissa, poliedrico artista degli anni ’60. Tra le molte testimonianze (Giorgio Busetto, Isabella Reale, Ugo Bazzotti, Stefano Papetti, Gilberto Ganzer, Giuseppe Mazzariol, Maria Angela Tiozzi, Marisa Vescovo, Attilio Codognato, Pietro Zampetti, Gianni Milner) spicca il vivido ricordo di Tudy Sammartini, moglie dell’artista e proprietaria, assieme al figlio Paolo, della produzione pittorica di Ugo Sissa. Il libro è un utilissimo strumento per scoprire maggiormente un uomo che, come disse Pietro Zampetti, “tanto contribuì a rendere splendida la vita veneziana degli anni “ruggenti” del dopoguerra.

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  La mia terra, ricordi tra sogno e realtà

Testi di Tudy Sammartini
Antichi Editori, Venezia 2006.

Dedicato al poeta Andrea Zanzotto, conterraneo dell’autrice e grande protagonista della letteratura del Novecento, il volume raccoglie i ricordi di Tudy Sammartini immersi in un’atmosfera agrodolce. Gli anni scorrono veloci tra le pagine del libro: la mezzadria, la campagna e i suoi riti, la guerra e le mille avventure di “una buffa bambina curiosa, introversa e solitaria nata in una terra benedetta che oggi non esiste più”. Dopo aver lasciato la sua Pieve e dopo tanto girovagare, Tudy Sammartini si trasferisce a Venezia, un’altro luogo magico che non ha mai smesso di offrirle incontri bizzarri con personaggi famosi (o solo un po’ strani) che oggi rivivono nella rubrica “Storie veneziane”.

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  Marta Sammartini. Sculture

Testi di Nico Stringa e Tudy Sammartini
Fotografie di Vito Vecellio
Editrice Elzeviro, Treviso 2003.

Il catalogo generale delle sculture di Marta Sammartini (1900-1954), pubblicato in occasione del cinquantenario della morte dell’artista, illustra l’operato di Marta, zia di Tudy Sammartini. Le indagini storico artistiche di Nico Stringa (docente di storia dell’arte contemporanea all’università Ca’ Foscari di venezia) si mescolano ai ricordi e alle testimonianza di Tudy delineando la personalità di una grande artista. Le sculture, suddivise per tema, narrano il mondo del primo Novecento: le guerre mondiali, l’ambiente contadino, volti di persone impresse nel marmo che grazie a “zia Marta” solcheranno i mari del tempo.

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  Hutteriti, Tirolesi d’America

Testi di Tudy Sammartini
Fotografie di Gabriella Nessi Parlato e Gianni Berengo Gardin
Edizioni Raetia, Bolzano 1992.

Fotografie e testi scoprono una realtà poco conosciuta, quella degli Hutteriti, anabattisti della Val Pusteria perseguitati per secoli e rifugiati in Canada durante la Prima Guerra Mondiale. Proprio nel Nuovo Continente la comunità riesce finalmente a trovare pace e a vivere seguendo il “La Cronaca Hutterita”, codice che regola la vita di questi ottimi contadini pacifisti, abitanti di un mondo incantato che il progresso non ha ancora distrutto.

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