Archivio per agosto, 2014

The four seasons garden

Pubblicato: agosto 27, 2014 in Uncategorized

Elizabeth Ganiatsos, Artistic Director of Consortium Aurora Borealis since 1979, is native of Toronto. She performs repertoire from the Baroque, Mediaeval, Renaissance, Classical and Early Romantic eras together with the finest professional soloist and chamber ensembles.

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Elizabeth holds an Honour B.A. in Music History from the University of Toronto and an M.A. from Harvard, where she completed Ph. D coursework in musicology. She received numerous awards and scholarships throughout her academic career and had performed in early music groups, chamber orchestras in Toronto, Boston, New Heaven, Waterloo and Thunder Bay concentrating on harpsichord, organ, viola and other Mediaeval and Renaissance instruments.

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In her Toronto’s house she designed a lovely garden, purchasing and putting into position plants, except for the shrubs and larger ones, which her gardener, who cuts the grass and does maintenance, planted. Her garden is always in flux and it is not the same from one year to another!!

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Elisabeth is usually away in Venice or Greece from the end of April to June, so she rarely sees her spring garden. She says:

It’s good to have a lots of various hostas and hydrangeas, which are always thriving in the months that I am home! (…) When I get back near the end of June, I head off immediately in search of annuals. I realize that it is an instant gardening but my garden is fairly large, and I need splashes of colour and varied shapes and textures to fill things in amongst the lovely green”.

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On the left side of the garden there are two variegated dogwood shrubs and several types of hostas, like the huge blue-green one with big, thick leaves that turn yellow in fall. 

Along the fence line there are numerous emerald cedars at various places and a row of black cedars planted along the bottom of the garden, as a screen. There are also a couple of large, tall yews on the right. In addition, some low junipers, small globe cedars.

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On the left side of the patio, near the little statue of Autumn with his grapes, we find a weeping mulberry. Near the house are purple summer-flowering clematis, white spirea, and euonymus climbing up the brick wall. At the bottom left of the garden a few forsythias. To the right of the cedar deck, just inside the garden gate, is an old lilac tree, plus two more lilacs, one white, one mauve, at the bottom right of the garden, as well as one Rose of Sharon. 

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This garden is really exciting!!

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(Pictures by Elizabeth Ganiatsos)

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Colonnel Sirena

Pubblicato: agosto 22, 2014 in Uncategorized

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“Colonel Sirena” era il sopranome appiccicato a mio suocero dai mantovani in quanto durante la seconda guerra mondiale era il responsabile della difesa antiaerea della città, nodo cruciale per le comunicazioni dell’Alta Italia. Persona precisa e responsabile, sprezzante del pericolo, ha praticamente salvato la città. Le bombe sganciate dalle fortezze volanti americane non hanno mai ammazzato nessuno riuscendo però a liberare Piazza delle Erbe dalle sovrastrutture ottocentesche, facendo riemergere le Logge e le scalinate del Palazzo della Ragione come le fondazioni della cappella romanica in seguito ricostruita secondo i disegni originali ricuperati nell’archivio del Seminario Patriarcale.

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Era diventato generale per il comportamento eroico durante la prima guerra mondiale e non ho mai visto tante medaglie elargitegli da tutti i partecipanti a quella guerra sull’Altipiano di Asiago. Mi domando come potesse essere stato così efficiente perché era un uomo molto dolce, paziente e soprattutto goloso.

Adorava le mie palacinke che gli preparavo con le more selvatiche che raccoglievo lungo il Po vecchio che delimitava il parco della casa, un casino di caccia gonzaghesco in mattoni crudi, quattrocentesco.

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Il Colonnello Sirena mi ha regalato una preziosa padella di ferro con tutti i segni di pallottole di moschetto che gli sparava il dirimpettaio sul fronte. Nelle trincee il gioco si ripeteva ogni alba e dava il buongiorno alla giornata: dopo che si era acceso la sua sigaretta e quella del suo aiutante iniziavano gli spari che lui catturava alzando la padella di ferro oltre la trincea; era una guerra tra persone e nessuno voleva rimetterci la pelle. Finita la guerra tutti sono tornati a casa ben contenti che le cose si siano concluse così.

 

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Il presidente della Regione Luca Zaia ha definito “vergognosa e vomitevole” la proposta del sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali Ilaria Borletti Buitoni di introdurre un ticket d’ingresso per chi soggiorna a Venezia e ha meno di 25 anni per difendere la città dall’assalto turistico.

Tre quarti dei Barbarbari arrivano con le grandi navi e paradossalmente anche Paolo Costa, presidente dell’Autorità Portuale “rilancia l’urgenza di una soluzione al controllo del flusso turistico in città” (La Nuova, giovedì 14 agosto).

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Afferma Borletti Buitoni: “In questi anni ho visto la gente buttare di tutto nei canali. In altre città, come Zurigo, se uno mangia un panino nella piazza e butta la carta per terra viene multato. Perché a Venezia non deve essere possibile e i vigili urbani non possono intervenire in casi come questi?”.

Per il presidente della provincia Francesca Zaccariotto, si dovrebbe pensare a “un turismo che va distribuito nella città, e nel territorio in modo razionale, valorizzando tutti i siti di interesse, senza portare al collasso alcune zone del centro storico a discapito di altre, trascurando luoghi che restano fuori dagli itinerari tradizionalmente proposti”.

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I Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia esprimono la loro preoccupazione tramite il loro presidente, Umberto Marcello del Majno: “Siamo tutti preoccupati a livello internazionale per le condizioni in cui versa ormai Venezia sotto la spinta di un turismo giornaliero in costante crescita che la sta letteralmente consumando ed è evidente a tutti che non si può continuare così e che vanno adottate misure urgenti e concrete per controllare i flussi turistici in entrata (…) perché non siano tutti concentrati sulle “porte” di Piazzale Roma-Ferrovia e di Riva degli Schiavoni”.

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Marco Michielli, vice presidente di Confturismo, riporta dei dati agghiaccianti: “Venezia è una città con solo 50.000 abitanti che tutti i giorni sopporta una media di 60.000 turisti, il che vuol dire anche picchi di 100.000 in alcuni periodi dell’anno”.

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Sono una guida turistica che evita con cura di mettere il naso in Piazza San Marco tranne che di notte, quando piccioni e visitatori spariscono. Le mie visite riguardano giardini e palazzi privati che visito con poche persone le quali si prenotano via mail, in modo da distribuire con criterio il flusso. Perché i gruppi non possono prenotarsi con un limite controllato di presenze al giorno in città? Perché l’ufficio al turismo non controlla la situazione? Sarebbe il loro compito…

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Questa mattina il giornale radio ha trasmesso che è mancata l’attrice Lauren Bacall all’età di 89 anni. E’ un personaggio che ho conosciuto abbastanza bene che veniva a passare luglio e agosto al Cipriani tranne quando c’era il festival del cinema. A parte il suo fascino come donna, era particolare: una persona normale, colta. Ci siamo conosciute perché entrambe studiavamo due cataloghi di vivai, uno di Santa Barbara e uno della Priola; ci siamo guardate e abbiamo cominciato a chiacchierare. E’ nata un’amicizia spontanea; andavamo a giardini, ci siamo scambiate libri, ed entrambe siamo rimaste con la voglia di visitare il giardino Eden che era off-limits. Siamo riuscite a vederlo solamente dall’alto dell’altana di casa Sacerdoti e dalla laguna su cui si affaccia. A quel tempo era completamente incolto perche Hundertwasser voleva tenerlo selvaggio ed io ero arrabbiatissima perché aveva fatto morire tutte le rose piantate dagli Eden, conservate così bene da Aspasia, ex regina di Grecia che a Venezia era considerata un portagramo. Ho regalato a Lauren il mio primo libro sui giardini segreti di Venezia, siamo andate insieme a visitare i vari giardini e lei mi ha regalato un libro di Gertrude Jekyll. Aveva bei capelli biondi nascosti sotto un largo cappello e gli occhi protetti da enormi occhiali, abbiamo girato da per tutto indisturbate. Per anni è stato un piacevole scambio di idee, era da tempo che non si faceva più vedere a Venezia. Sto diventando vecchia e poco alla volta molti dei miei amici più simpatici se ne vanno…

QUI LA SUA BIOGRAFIA